
di: Alessandro Ciani Passeri
addetto stampa Bisceglie Calcio
Finisce tra le lacrime il sogno del Bisceglie di passare in serie D, dopo una domenica di passione vissuta intensamente per oltre 120 minuti.
Alla lotteria dei rigori l'ha spuntata il Trapani per 5-4, che così sfiderà il Ricigliano nell'ultime due gare utili per passare in serie D. Decisivi gli errori dal dischetto di Maurizio Piscopo e Fabio Mazzone, contro i granata che si sono invece dimostrati infallibili dagli undici metri. All'errore di Mazzone, proprio colui che sette giorni prima aveva realizzato la rete del 2-1 in Sicilia, un'atmosfera surreale si respirava attorno allo stadio "Ventura". Trapani in festa e Bisceglie in lacrime. Gli oltre 4.500 del comunale biscegliese si riunivano in un lungo e commovente applauso verso i neroazzurri stellati, a terra stremati e in lacrime, che sul filo di lana vedono sfumare una stagione vissuta sicuramente da protagonisti.
Nel calcio si sa, si può vincere e perdere, essere fortunati o meno, ma sulla gara di ieri ha influito molto la direzione di gara del Sig. Calabrese di Lecco, autore di una conduzione a dir poco indisponente nei confronti dei padroni di casa, nonchè di decisioni, vedi il rigore inesistente concesso agli ospiti o la mancata espulsione per fallo da ultimo uomo di Montalbano nei primi minuti del secondo tempo. Dopo un arbitraggio del genere, ci si chiede se i tanti piagnistei e le mille recriminazioni fatte dal Trapani Calcio e dalla stampa del posto a seguito della gara d'andata abbiano influito su questa conduzione arbitrale.
Complimenti ai siciliani per aver raggiunto la finale, ma di certo se nel calcio esiste ancora buon senso, qualcuno dovrebbe dimostrare ora un pò di obiettività per un arbitraggio vergognoso.
La cronaca: Atmosfera incandescente al "Ventura" con il pubblico delle grandissime occasioni. Oltre 4.000 i presenti sugli spalti a cui si aggiungono i circa 40 simpatici supporters ospiti giunti dalla Sicilia.
Il Bisceglie scende in campo con una formazione votata all'attacco, dentro Piscopo e Amedeo Di Pinto, quest'ultimo ritornato titolare dopo oltre 3 mesi. In difesa, Modesto dirottato sulla corsia destra, con Cuocci spostato a sinistra, coppia centrale Pizzulli-La Salandra.
Nel Trapani rientrano negli undici iniziali il centrale difensivo Alletto e il centrocampista Domicolo, entrambi assenti nella gara d'andata, in porta l'esperto Guaiana. Attacco affidato al duo Carbonaro-Craccò.
Il fischio d'inizio viene anticipato dal minuto di raccoglimento osservato per la morte di tre ragazzi biscegliesi avvenuta sette giorni prima a causa di un incidente stradale.
Il Bisceglie prende subito le redini del gioco ma sono gli ospiti, in contropiede, a farsi vivi dalle parti di Cagnazzo al 13' con una conclusione di Cammarieri.
I nerazzurri attaccano sugli esterni con le folate di Piscopo e gli attacchi di Di Pinto, andando vicini alla rete con una conclusione dalla distanza di Vicentin.
Il Bisceglie aumenta il pressing conscio di dover quanto prima realizzare l'1-0 che significherebbe qualificazione.
Al 45’ Piscopo si invola sulla destra ma si allunga troppo la sfera che Guaiana intercetta.
Al 48’, terzo di recupero, l'insistenza dei padroni di casa viene premiata: perfetto cross di Carlucci per la testa di Vicentin che salta più in alto di tutti e supera Guaiana con un pregevole colpo di testa.
Apoteosi in campo e sugli spalti, il Bisceglie chiude la prima frazione in vantaggio.
Nella ripresa parte bene il Bisceglie che al 5’ coglie la traversa con il difensore La Salandra in proiezione offensiva.
Al 13’ ci prova dal limite il terzino ospite Guido senza pretese.
Il Bisceglie vuole raddoppiare e si affida alle discese di Piscopo. L'esterno nerazzurro è incontenibile e dopo essere partito da centrocampo palla al piede, salta sulla tre quarti il capitano Montalbano, ultimo uomo, ma viene strattonato a terra.
L'arbitro grazia il capitano siciliano, già ammonito, fischiando solo un calcio di punizione.
Al 22’ è clamorosa l’occasione del raddoppio fallita dal Bisceglie: Vicentin, conquista con caparbietà un pallone sulla tre quarti, si invola verso Guaiana che in disperata uscita crolla sul gigante argentino, la palla resta lì, arriva Carlucci che a porta vuota non centra il bersaglio mandando incredibilmente al lato.
Al 28’ l’arbitro vede un presunto quanto inesistente fallo in area di Modesto su Carbonaro decretando il penalty. Dagli undici metri Carbonaro si fa ipnotizzare da Cagnazzo che respinge, ma sulla ribattuta è pronto a ribadire in rete.
Un colpo psicologico del genere avrebbe spezzato le gambe a tutti ma non al mai domo Bisceglie che replica subito.
Passano soltanto 2’ (30') e il cecchino Amedeo Di Pinto ben imbeccato da Piscopo, capitalizza al meglio in piena area di rigore, raddrizzando il risultato.
Al 37’ dagli sviluppi di una punizione battuta da Carbonaro, la palla danza pericolosamente nell’area piccola prima di finire sul fondo.
Nel Bisceglie entrano nell'ordine Malerba, Porro e De Toma per Pizzulli, Di Pinto e Carlucci ma la gara si trascina fino al fischio finale con il punteggio che rispecchia quello dell’andata.
Giocatori stremati a terra, ma per decidere chi accederà in finale bisognerà ricorrere ai supplementari.
Nel primo overtime nessuna occasione degna di nota, da menzionare solo il pesante cartellino rosso diretto che l’arbitro estrae a Porro reo di aver protestato oltre il dovuto.
Anche il secondo tempo dei tempi supplementari non porta a novità di rilievo. Nonostante l'inferiorità numerica, il Bisceglie riesce a reggere il confronto, arrivando ai calci di rigore.
Dal dischetto, si presenta per primo Domicolo del Trapani che realizza.
Piscopo è il primo rigorista dei nerazzurri, ma la sua conclusione è respinta da Guaiana.
Craccò (T) e Moreo (B) realizzano.
Per il Trapani va sul dischetto Guido, la sua conclusione colpisce il palo ma con una strana carambola finisce in porta.
De Toma (B) non sbaglia, così come Gambino (T).
Poi è Mazzone a battere l'ultimo calcio di rigore per gli stellati, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa.
Alla finale nazionale ci andrà il Trapani.
FormazioniBisceglie 1913: Cagnazzo, La Salandra, Modesto, Pizzulli (Malerba), Cuocci, Moreo, Piscopo, Mazzone, Vicentin, Carlucci (Porro), Di Pinto (De Toma). A disp: Sardella, Padovano, Di Palma, Di Bitetto.
Trapani Calcio: Guaiana, Guido (D'Aguanno), Daì, Campofranco, Montalbano, Alletto, Musicò, Domicolo, Craccò, Cammareri, Carbonaro. A disp: Genco, Bifara, Bertolino, Perrotta.
Arbitro
Calabrese di Lecco.
Note
Spettatori 4.500 di cui 40 ospiti.
Marcatori
48' Vicentin (B); 73' Carbonaro (T); 75' Di Pinto (B).
Ammoniti
La Salandra, Pizzulli, Piscopo, Mazzone, Carlucci (B); Montalbano (T).
Espulsi
Porro (B) al ' 14 pt supplementare.